Chi Sono

Milano classe 1990, nato casualmente e non cercato. Consacrato al culto del Cigno di Utrecht – ecco il perché del nome Marco – ma finito ad amare le pennellate di Del Piero e i voli tra i pali di Buffon.

Laureato in Scienze Politiche con una tesi sulla Democracia Corinthiana di Sòcrates in quanto strumento di democratizzazione politica del Brasile. Laureando in Scienze Storiche con una ricostruzione di 14 anni di Olimpia Milano tramite i quotidiani milanesi dell’epoca (La Gazzetta dello Sport, Il Giorno e il Giornale nuovo). Cultore della storia del Ventennio, per studi universitari e per filone storiografico.

Scopro la pallacanestro tardi. Troppo tardi. Merito di una parabola di Juan Carlos Navarro in maglia Grizzlies. Non che prima fossi completamente digiuno di palla al cesto, ma certamente non avevo quella passione che è, oggi, viscerale.

Il perché di questo blog è presto detto. Amo dire la mia, in un narcisismo senza confini che però mi porta ad accettare il confronto con chiunque. Mettersi su un piedistallo è bellissimo, ma molto controproducente. Irriverente a 20 anni, forse a 25. Alla soglia dei 30 apprezzo molto più fare tesoro dell’opinione altrui che non “imporre” la mia.

Scrivere è un po’ come raccontare me stesso. Per questo ogni pezzo è giustamente opinabile da parte del lettore. Sono certo, però, che si possa scrivere di sport – e di pallacanestro, in particolare – con un proprio stile, senza uniformarsi ai contenuti che vanno per la maggiore.

Ecco perché in questo blog non troverete mai recap tradizionali o caricamenti di highlights sotto forma di video. Entrambe le cose non presenterebbero nulla di personale, a mio modo di vedere.

Il nome deriva dal gesto che amo più di tutti: il floater o la lacrima, particolarmente de LaBomba ma ultimamente apprezzabile anche quella di Goudelock. Le Scarpette Rosse perché è un blog nato per parlare di Milano, con qualche sconfinamento che però non presenterà mai la passione che mi contraddistingue quando parlo di Olimpia a 360°.

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