Playoff QF, Gara 2 – Milano a due facce, ma Cantù è ancora battuta

In Gara-2 di Quarti di Finale di questi LBA Playoff 2018 Milano disputa un primo tempo sontuoso ma si perde alla distanza e deve ringraziare le individualità (Micov, ma anche Tarczewski e Kuzminskas con la tripla di tabella che scaccia più di uno spettro dal Forum di Assago) se riesce a girare sul 2-0 prima che la Serie si sposti a Desio per i due, potenziali, atti in casa di Cantù. La squadra di coach Sodini getta il cuore oltre l’ostacolo e non si dà per vinta nemmeno sul provvisorio -25, ma arriva stanchissima alle battute conclusive e non riesce a rispondere agli ultimi assalti dei padroni di casa, nonostante un Culpepper stoico e mai domo.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO RED OCTOBER CANTÙ
87
75

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

10 – I punti realizzati da Charles Thomas nel primo quarto della sfida. Il big-man, classe 1986, è il go-to-guy della Red October nei primi 10 minuti, anche perché non sembra soffrire né la difesa di Tarczewski, né quella di Gudaitis, inventandosi perfino un canestro impossibile con la mano debole. Il 4/5 al tiro è un’eccezione rispetto al primo quarto degli ospiti (che chiudono con 7/21 complessivo) e dà un’indicazione precisa su come si stia evolvendo la partita: se Cantù fatica a innescare la verve dei propri esterni (Culpepper 0/4 al tiro, ad esempio, ma anche 0/2 di Smith) a poco servono i 7 rimbalzi offensivi conquistati nella frazione (5 di Burns) e gli extra-possessi che da tali rimbalzi scaturiscono. La bidimensionalità di Thomas serve molto a una Cantù comunque poco in palla nella prima frazione e, particolarmente, a inizio secondo quarto; Milano allunga con le triple di Bertans e nemmeno le giocate di Thomas (insieme a Burns) possono impedire la fuga dei biancorossi.

29.4 – La percentuale da tre punti dell’Olimpia nel primo tempo, frutto di un . L’unica statistica non eccelsa sul tabellino dei milanesi è proprio quella riguardante il tiro pesante; gli errori, peraltro, non maturano da forzature, bensì da tiri ben costruiti (specie in transizione) che però non sembrano voler entrare nemmeno quando sono scoccati da grandissimi tiratori, quali Bertans o Jerrells. Per il resto, Milano è semplicemente perfetta: 54 punti realizzati con 14/19 da due, con una panchina che risponde benissimo alla chiamata in casa – certo, aiutano gli 11 punti di un indemoniato Bertans – e con un Jerrells finalmente concreto anche nel portare palla e dare il via al possesso offensivo dei biancorossi. Il tecnico fischiato a Micov (in ritardo e conseguente a un incredibile fallo non fischiato a favore del serbo in penetrazione) avrebbe potuto invertire l’inerzia del match ben più di quanto non sia realmente accaduto, ma i quindici punti di vantaggio con cui i padroni di casa rientrano negli spogliatoi per l’intervallo lungo sono un dato impressionante.

19 – Le doppie-doppie stagionali di Christian Burns a metà partita. Il lungo di Cantù necessita solamente di un tempo per andare in doppia-doppia con 14 punti (6/9 dal campo) e 10 rimbalzi (6 offensivi) ed è il migliore dei suoi in una prima metà di gara stradominata dall’Olimpia. Le triple di Culpepper servono sicuramente a ricucire lo strappo, ma il giocatore che tiene a galla gli ospiti nella seconda frazione – o meglio, nei primi 6 minuti della seconda frazione, in cui i biancorossi spingono costantemente sull’acceleratore – è sicuramente Burns. Pare sia già certo di vestire la maglia biancorossa nella prossima stagione: viste le qualità atletiche, ma non solo, sarà sicuramente un giocatore molto utile per la squadra di coach Pianigiani. Oggi, però, è ancora l’unico canturino in grado di far soffrire una Milano altrimenti perfetta (al netto della percentuale da tre di squadra, come ricordato nel numero precedente). A rimbalzo è semplicemente incontenibile, abile nel posizionamento e nell’eseguire tagliafuori; in fase offensiva è abile anche in post spalle a canestro e trova fiducia anche da oltre l’arco; concede un po’ in fase difensiva, ma la colpa fa il paio con quelle dei compagni, per una Cantù irriconoscibile in fase di non possesso.

7′ 42” – I minuti e i secondi necessari all’Olimpia per trovare il canestro su azione, con un’inchiodata di Tarczewski su imbeccata di Jerrells. In quel lasso di tempo i padroni di casa trovano solamente 7 punti e tutti a cronometro fermo, poiché la fase offensiva di Cinciarini e compagni si incasina non poco già in apertura di ripresa, con tre perse consecutive. Milano non riesce proprio a dare continuità al suo stupendo primo tempo e, nonostante Burns debba uscire per 4 falli onde evitare il quinto, permette a Cantù di rientrare ampiamente in partita con le triple di Thomas e l’intensità di Culpepper. Il problema, per gli ospiti, è che nonostante le otto perse nella frazione, l’Olimpia trova il guizzo finale con le due schiacciate di Tarczewski e Pascolo e con la tripla di Bertans che ricaccia la truppa di coach Sodini a meno tredici. A differenza di Gara-1, però, i biancorossi dimostrano di non avere una tenuta mentale inattaccabile e di soffrire nella gestione di un vantaggio che da +25 si era assottigliato anche a +9.

12 – La valutazione personale di Dairis Bertans. Non è l’MVP semplicemente perché a Milano gioca anche Micov e perché Kuzminskas piazza la tripla che scaccia gli spettri di una potenziale incredibile rimonta canturina. Tuttavia, il lettone dimostra di essere un tiratore clamoroso (come se ancora vi fosse bisogno di qualche conferma), capace di realizzare tantissimo pur avendo per pochissimo tempo il possesso nelle proprie mani. Indirizza definitivamente il match con 11 punti nella seconda frazione, piazza una tripla fondamentale in chiusura di 3° quarto – con Cantù in piena rimonta – e si dimostra, ancora una volta, giocatore imprescindibile per puntare a risultati sempre più convincenti. Non è un caso se tutte le grandi squadre d’Europa abbiano un tiratore di questo tipo: Bertans va assolutamente riconfermato.

Photo Credits: Stefano Gariboldi (qui la sua pagina Facebook)

@ Mediolanum Forum – Assago (MI)

Parziali: 24-17; 30-22; 14-16; 19-20.

EA7 Emporio Armani Milano: Goudelock 2, Micov 13, Vecerina n.e., Pascolo 6, Tarczewski 12, Kuzminskas 15, Cinciarini 6, Cusin n.e., Abass, Bertans 16, Jerrells 9, Gudaitis 8. Coach: Simone Pianigiani.

Red October Cantù: Smith 5, Culpepper 24, Cournooh, Parrillo, Tassone n.e, Maspero, Chappell 6, Burns 18, Thomas 18, Ellis 4. Coach: Marco Sodini.

TABELLINO COMPLETO

MILANO NUMERI DELLA PARTITA CANTÙ
16 – Bertans  PUNTI Culpepper – 24
9 – Tarczewski  RIMBALZI Burns – 11
 5 – Cinciarini ASSIST Smith 6
 1 – 3 giocatori  STOPPATE Thomas – 1
 23 – Tarczewski  VALUTAZIONE Culpepper – 24
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