Milano spara a salve, Varese la punisce con un Wells superlativo

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Nel posticipo del 17° turno di Legabasket Serie A, la Openjobmetis Varese di coach Caja conquista una vittoria di prestigio contro un’Olimpia acciaccata – fuori Kuzminskas a causa di attacco influenzale e Theodore non al meglio fisicamente – e abbastanza preoccupante. Wells, Avramovic, Okoye e Cain conducono i varesini a un successo di capitale importanza che permette di agganciare Brindisi a quota 12 punti in classifica. Milano, dal canto suo, vive una giornata non ottimale al tiro (10/36 da tre di squadra per i meneghini) e sono emblematiche le espressioni di Gudaitis, poiché la sfera non arriva mai dalle sue parti nel pitturato.

OPENJOBMETIS VARESE EA7 EMPORIO ARMANI MILANO
76
72

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

3 – Gli assist smazzati da Andrew Goudelock nel primo quarto. Le assistenze per i compagni (specie per le triple di M’Baye) rappresentano l’unico aspetto positivo del primo quarto del numero 0 biancorosso, poiché tutto il resto è molto rivedibile. Goudelock lascia moltissimo spazio a un Wells particolarmente ispirato e rischia di concedergli sempre potenziali giochi da 3 punti ad ogni arresto-e-tiro poiché, dopo essere rimasto dietro al blocco varesino, cerca di trattenere l’avversario che dovrebbe marcare direttamente per impedirgli una soluzione pulita. I 2 falli commessi, lo 0/2 da oltre l’arco, la pessima fase difensiva offrono un quadro certamente non positivo dell’inizio del Mini-Mamba: offensivamente rimane un giocatore capace di spaccare in due qualsiasi partita, in Italia, ma l’Olimpia ha bisogno di un Goudelock decisamente diverso da quello visto finora, salvo rare piacevoli eccezioni.

3 – Le triple realizzate da Aleksa Avramovic nella seconda frazione, su altrettanti tentativi. Il numero 4 varesino, classe 1994, prima di questo posticipo del 17° turno tirava con 6/34 da tre punti in Campionato, per un 17.7% di realizzazione che certamente non rendeva giustizia alle sue qualità balistiche. Concentrato e perfetto nell’uscire negli angoli e nel trovare soluzioni in catch-and-shoot, Avramovic è una chiave – insieme a Cain e alle sfuriate di Wells – con cui Varese apre le porte difensive milanesi e prende il comando delle operazioni per portarsi sul 42-36 all’intervallo lungo. Vederlo punire così ogni ritardo difensivo dei vari esterni ospiti è testimonianza delle sue qualità offensive ma anche dei molti limiti difensivi di un’Olimpia che, come spesso già accaduto in stagione, fatica a contenere i primi passi avversari e a non passare sempre dietro ai blocchi altrui.

-15 – Il plus/minus di Marco Cusin alla fine del primo tempo della sfida. Se c’è un dato che fa capire come il plus/minus sia una statistica tanto interessante quanto bugiarda, questo è il valore del tabellino di Cusin in tale voce statistica. Senza aver visto il primo tempo, potrebbe sembrare che il centro classe 1985 sia il principale indiziato per il reato di “inesistenza difensiva”, quando in realtà la partita ci ha fatto vedere cose ben diverse. Certo, Cusin non sarà più il giocatore di anni fa e faticherà contro molti avversari, ma il suo apporto nella prima metà di gara è decisamente migliore di quello di molti compagni anche in fase difensiva. Cain lo uccella una sola volta, con un alto-basso perfetto con Vene, dopo aver scolarizzato un po’ Gudaitis; Pelle lo fa soffrire con un atletismo ben superiore, ma non riesce a portare a casa facili punti. Impossibile, perciò, valutare la prima metà di gara del Cuso basandosi unicamente su una statistica il cui utilizzo, finalmente, sembra si stia riducendo.

31.6 – La percentuale al tiro dei padroni di casa nel terzo quarto. Se Milano chiude sotto solamente di tre lunghezze la terza frazione, ciò non è dovuto unicamente alla verve offensiva del duo Micov-Goudelock – unici due milanesi a segnare nella frazione (11 punti per il serbo, 6 per lo statunitense) – ma anche a una foga offensiva che fa commettere non pochi errori dettate da tempistiche troppo accelerate nel gioco. Se è vero che Gudaitis sale in cattedra stoppando praticamente tutto e tutti, ma dovendo uscire anticipatamente a causa del 4° fallo commesso troppo prematuramente, è altrettanto vero che la Openjobmetis non dà la spallata decisiva al match e permette agli ospiti di rientrare con un parziale di 0-7 con cui si chiude la frazione.

34 – La valutazione personale di Cameron Wells, vero MVP di un match in cui, comunque, non sono pochi i giocatori di Varese a meritarsi un bel voto in pagella. L’arrivo di Larson lo incentiva a piazzare una delle migliori performance stagionali, suggellata dai liberi che mantengono a distanza di sicurezza i varesini nonostante le due triple finali e pazze di Goudelock per l’attacco milanese. Prestazione a 360°, poiché Wells chiude con 23 punti, 7 rimbalzi, 5 assist, 2 recuperi e tirando 8/13 dal campo (1/3 da tre punti).

Photo Credits: Stefano Gariboldi (qui la sua pagina Facebook)

@ Pala2a – Varese (VA)
TABELLINO COMPLETO

VARESE NUMERI DELLA PARTITA MILANO
23 – Wells  PUNTI Micov – 18
7 – Cain, Wells  RIMBALZI Gudaitis – 11
 5 – Wells ASSIST Goudelock 4
 0 – /  STOPPATE Gudaitis – 4
 34 – Wells  VALUTAZIONE Gudaitis – 19
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