Coralità, triple e un Theodore dominante: Malaga è domata

Milano torna alla vittoria in EuroLeague e lo fa con una prova balistica impressionante (15/24 da tre punti di squadra) e con un Theodore finalmente dominante sia come giocatore capace di spezzare la partita con cambi di ritmi devastanti, sia come mente pensante di una squadra che torna anche a smazzare tanti assist (23). Il playmaker biancorosso chiude con una doppia-doppia da 14 punti e 11 assist, ma a fare bene è tutta la truppa di coach Pianigiani, finalmente “in palla” per tutti e 40 i minuti di un match europeo.

AX OLIMPIA MILANO UNICAJA MALAGA
101
87

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

2 – Gli unici giocatori in grado di essere produttivi per gli ospiti nel primo quarto, ovvero Jeff Brooks e Nemanja Nedovic. L’ala, contro Milano, gioca sempre come se fosse un derby – sarà forse per i trascorsi canturini e poi sardi – e anche stavolta inaugura la partita con giocate di talento in fase offensiva e con una grande solidità quando si trova a dover difendere su giocatori come Goudelock. Nedovic, invece, sarà anche fin troppo visionario su certi passaggi negli angoli, ma quando si mette in proprio è un realizzatore sopraffino, che alterna soluzioni in catch-and-shoot o dal palleggio a penetrazioni brucianti grazie a un gran bel primo passo. Il problema, per Malaga, è la fase difensiva, nella quale gli altri 3/5 del quintetto non riescono davvero a capirci granché se è vero che l’Olimpia realizza 31 punti nei primi 10′ di gioco, con un Kuzminskas devastante anche come handler nel pick&roll con Tarczewski.

11 – Gli assist smazzati dai biancorossi nel primo tempo, dato importante se si pensa che Milano, prima di questo diciottesimo turno, viaggiava a 15.7 di media a partita, risultando così una delle peggiori in questa statistica. In fase offensiva, nei primi 20′ di partita i ragazzi di coach Pianigiani si cercano costantemente, al netto dei soliti possessi che si fermano troppo spesso nelle mani dei soliti noti. Un Theodore tirato a lucido e molto intelligente nell’innescare al meglio Goudelock come terminale offensivo, guida con 5 assistenze a referto nei 12 minuti in cui sta sul parquet, ma benino anche un Kalnietis che però trova al contempo 3 turnover personali per un rapporto AS/TO pari a 1. La coralità dei padroni di casa nel primo tempo, però, rappresenta anche un piccolo rimpianto: se Milano avesse giocato sempre con questa intensità e con questa ricerca del coinvolgimento di ogni elemento del quintetto, ad oggi sarebbe comunque in fondo alla classifica provvisoria?

5 – Le triple realizzate dall’Olimpia nella seconda frazione (8/12 complessivo nel primo tempo, per un 66.6% di realizzazione). Se lo show balistico di Goudelock è ciò che finora non si era ancora visto al Forum – esclusa l’ultima parentesi con Venezia – ma era lecito aspettarsi (salvo la tripla che prende nell’ultimo possesso biancorosso del primo tempo, forzata e anticipata ma comunque presa in un momento di fiducia estremo dopo le due consecutive realizzate per ricacciare a -10 gli spagnoli), le altre “bombe” biancorosse arrivano dopo ottime costruzioni offensive che smarcano al tiro il giocatore sistematicamente più libero e nella miglior posizione. Che sia un Bertans negli angoli o un Jerrells dal mezz’angolo ma con 2 metri di spazio e 3 secondi per prendere la mira, Milano offensivamente è un gran bel vedere.

100 – La percentuale dal campo di Jeff Brooks dopo tre quarti (6/6 da due, 1/1 da tre), se si escludono le due forzature necessarie negli ultimi 2 secondi (perciò le statistiche corrette sarebbero 6/7 da due e 1/2 da tre). Non sarà un realizzatore clamoroso – high stagionale di 18 punti contro il Maccabi alla quindicesima giornata ma solamente 5 volte in doppia cifra prima di questa sera – ma il duello a distanza con Kuzminskas lo esalta clamorosamente. Se Nedovic è la mente nel recupero degli ospiti (stupenda la connection con Augustine che si esplica in traccianti a trovare l’ex-CSKA solo soletto sotto il tabellone milanese), Brooks è un terminale offensivo semplicemente perfetto, capace di mettersi in ritmo da solo e di rispondere colpo su colpo a ciò che deve concedere in fase difensiva a un Kuzminskas comunque molto positivo per quanto non riesca mai a prendere le misure in difesa al numero 23 dell’Unicaja.

26 – La valutazione personale di Jordan Theodore, autore di una doppia-doppia da 14 punti e 11 assist (high stagionale). Vederlo giocare così – e lo dice uno che non è certo il primo estimatore del giocatore – è uno spettacolo per gli occhi: gestisce i ritmi come vuole, con cambi di velocità che fanno a fette la difesa di Malaga, trova sempre il miglior modo per mettere in ritmo i compagni (come nel caso delle triple che realizza Goudelock nel primo quarto), e quando si mette in proprio per andare al ferro è inarrestabile. Difensivamente pagherà ancora molto per tutto il resto della stagione, ma se offensivamente riesce a dare questo apporto allora il rendimento nella propria metà campo può essere anche solo sufficiente. Strabiliante il dato dei turnover: zero!

Photo Credits: Stefano Gariboldi (qui la sua pagina Facebook)

@ Mediolanum Forum – Assago (MI)
TABELLINO COMPLETO

OLIMPIA NUMERI DELLA PARTITA MALAGA
18 – Goudelock  PUNTI Nedovic – 22
8 – Gudaitis  RIMBALZI Augustine – 7
 11 – Theodore ASSIST Nedovic 6
 0 – /  STOPPATE Shermadini – 1
 26 – Theodore  VALUTAZIONE due giocatori – 19
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