Al Pireo altra lezione, altra sconfitta

il

In ambito europeo Milano comincia il 2018 come aveva chiuso l’anno precedente, ovverosia con una sconfitta, anche se stavolta la L è decisamente più netta di quella maturata al Forum contro la Stella Rossa. Al Pireo l’Olympiacos ha vita facile, consapevole di una forza che la difesa milanese non riesce – e non prova nemmeno – ad arginare e di una mentalità decisamente superiore. L’Olimpia, tuttavia, impressiona negativamente per un’incapacità di macinare pallacanestro e per il flop di quelli che dovrebbero essere i giocatori in grado di far competere i milanesi anche in EuroLeague, quali Goudelock e Theodore. Difficile dire cosa vi sia di salvabile in questa trasferta in terra ellenica, anche perché guardando unicamente i numeri si potrebbe vedere una partita completamente diversa da quella che è realmente andata in scena. Non ingannino gli ultimi due minuti di partita, dove Goudelock va in trance agonistica e piazza una serie di triple che lima decisamente lo scarto tra le due squadre.

OLYMPIACOS PIREO OLIMPIA MILANO
87
80

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

4 – Le triple realizzate dai padroni di casa nel primo quarto: manco a dirlo è Spanoulis il protagonista di tutte e quattro, come realizzatore o come assist-man. La difesa di Milano soffre tanto sul blocco che libera in punta Kill-Bill per due comode triple, ma va in affanno anche nei pick&roll in cui poi gli aiuti in area liberano i tiratori negli angoli, imbeccati perfettamente dal numero 7 dell’Olympiacos. Il parziale di 14-6 che matura proprio grazie a queste triple – peraltro consecutive, visto che i Reds vanno a referto su azione solo con tiri pesanti oltre a 2 liberi di Papanikolaou – è figlio anche di una fase offensiva non eccelsa dei milanesi, con forzature in costruzione (3 perse di squadra nei primi 10′) che permettono ai greci di correre in transizione e trovare punti veloci, mentre limitano notevolmente il ritmo milanese.

3 – Gli assist di Milano nel primo tempo, a fronte di 4 perse. Difficile vedere una squadra che commette più turnover di quante assistenze riesca a realizzare, ma a quanto pare a Milano riesce perfino questo. Se difendere bene coralmente è quasi un’utopia e se la fase difensiva dei padroni di casa è da ammirare più e più volte, questo dato numerico rappresenta bene tutti i limiti di una fase offensiva milanese che vive, come sempre finora in stagione, di molti individualismi. Se Jerrells e Goudelock non si mettessero in proprio probabilmente Milano non arriverebbe nemmeno a 20 punti realizzati, ma è anche vero che le scelte degli esterni biancorossi sembrano non voler vedere mai cosa succede sul lato debole e come si adatta la fase difensiva greca, per poi magari ribaltare il lato o servire il lungo nel pitturato. Il problema è che l’Olympiacos sarebbe perfino dietro per media assist a partita in EuroLeague (15.3, contro i 15.5 di Milano), sebbene ne smazzi 11 solamente nei primi 20′ di gioco in questa sfida.

10 – I punti realizzati da Kyle Wiltjer nella seconda frazione. Sarà pur vero che il canadese classe 1992 mette in piedi uno show offensivo molto interessante, specie per la solida meccanica di tiro e per il grande uso di semplici ma efficaci finte che fanno saltare praticamente ogni diretto difensore milanese, ma è altrettanto vero che in EuroLeague, prima di questo sedicesimo atto, viaggiava a 3 punti di media. Kuzminskas lo battezza troppo da oltre l’arco e viene punito sistematicamente, ma anche quando Wiltjer smette di stazionare sul perimetro in catch-and-shoot per avvicinarsi a canestro sono dolori per la difesa degli ospiti. La connection con l’estroverso e visionario Toliopoulos frutta molto nei pochi minuti in cui il playmaker allievo di Spanoulis resta sul parquet ed è arma tattica nuova per un Olympiacos che, comunque, sperimenta qualcosa ben consapevole della propria forza e di quella dell’Olimpia.

0 – La valutazione di Jordan Theodore dopo tre quarti di partita. Volendo essere il più oggettivi possibile – e lasciando da parte le considerazioni personali sul giocatore – il numero è impietoso, specie considerando che il numero 25 sarebbe il play titolare dell’Olimpia. Jerrells non è un backup perché playmaker non lo è, tant’è che anche oggi fa vedere il meglio del suo repertorio come tiratore, sebbene qualcosa dal palleggio riesca a crearlo anche per i compagni. Theodore è semplicemente impresentabile in fase difensiva e, quando non gira nell’altra metà campo, come accade oggi, non riesce nemmeno a mascherare lacune che non sono solo di posizionamento ma anche di utilizzo dei piedi e di attitudine. 2/6 al tiro e 1 assist in tre quarti sono numeri inaccettabili per quel giocatore che dovrebbe essere la base di un sistema. Il problema è che lui giocatore di sistema non lo è e che Milano un sistema di gioco non l’ha ancora mostrato.

23 – I minuti giocati dall’ultimo innesto in casa milanese, ovvero Mindaugas Kuzminskas. Il lituano si presenta alla prima con la maglia biancorossa mostrando qualche lampo di quella classe che lo aveva portato in NBA dopo aver giocato ad alti livelli in EuroLeague nell’annata con Malaga. Pur senza qualche giocato creatogli su misura, Kuzminskas riesce a creare da sé qualche giocata interessante, specie quando mette palla a terra e sfida in palleggio il diretto marcatore, anche se al tiro non è particolarmente preciso e in lunetta risulta troppo falloso (4/8 ai liberi, con ben 6 falli subiti). I tanti minuti giocati, però, rappresentano anche un dato negativo: Milano deve affidarsi all’ultimo arrivato quando nei ruoli di giocatori ne avrebbe – e conta poco in tal senso l’assenza di Gudaitis – solamente che gli stessi sembra non siano presentabili al massimo livello europeo per club. “Pare” o è realtà?

Photo Credits: Stefano Gariboldi (qui la sua pagina Facebook)

@ Peace and Friendship Stadium – Atene (GR)
TABELLINO COMPLETO

OLYMPIACOS NUMERI DELLA PARTITA OLIMPIA
15 – due giocatori  PUNTI Goudelock – 20
7 – Papanikolaou  RIMBALZI Tarczewski – 6
 7 – Spanoulis ASSIST Jerrells 4
 0 – /  STOPPATE – 0
 22 – Spanoulis  VALUTAZIONE Goudelock – 17
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...