Stella Rossa corsara, Olimpia nuovamente ultima in EL

Undicesima sconfitta stagionale in EuroLeague, maturata in una partita in cui Milano prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo e trova nel trio Cinciarini-Bertans-Micov i condottieri per arrivare a giocarsela fino all’ultimo possesso nonostante un primo quarto difensivamente imbarazzante (15-29 il parziale in favore della Stella Rossa). Ultimo posto nuovamente occupato – in coabitazione con Efes e Valencia ma proprio 16° secondo il sito di EL – e molti problemi di alchimia in un roster che vede certamente qualche giocatore limitato da problemi fisici ma anche mancanza di idee e fosforo quando in campo ci sono, a rotazione, Jerrells, Theodore e Goudelock.

AX OLIMPIA MILANO STELLA ROSSA BELGRADO
88
91

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

29 – I punti realizzati dalla Stella Rossa nella prima frazione. I serbi giocano i loro migliori minuti stagionali proprio nella prima metà di primo quarto, trovando una circolazione di palla incredibile in fase offensiva e un’altrettanto ottima difesa, che concede veramente poco ai padroni di casa eccezion fatta per le penetrazioni di Theodore. Se è vero che la Stella Rossa, prima di questo match, era la squadra che tirava peggio in tutta la competizione (ultima per % da due e per % da tre punti di media), al Forum i serbi di coach Alimpijevic sembrano trasformarsi in una squadra incredibile, per lo meno in questa prima frazione. Il 5/9 da tre punti di Rochestie e compagni nel primo quarto spiega bene l’ottima fase offensiva degli ospiti e le enormi difficoltà milanesi nel tenere anche solo un primo passo e nel lavorare bene sul lato debole.

11 – I punti realizzati da Milano consecutivamente nel secondo quarto dopo il tiro libero mandato a bersaglio da Lessort al 15′ di gioco. L’Olimpia getta le vesti di vittima sacrificale e, trascinata da un Forum raramente così caldo, trova una grande difesa a tutto campo che produce transizioni veloci nelle quali i tiratori biancorossi (specie Bertans) sono micidiali. Manco a dirlo, la squadra di casa cambia faccia quando è sul parquet il suo capitano: Cinciarini, per quanto sottovalutato e bistrattato, finora è una delle poche costanti note liete stagionali e, con 7 punti e tanta intelligenza nel servire sempre il compagno più libero sul perimetro, rimette in carreggiata una squadra che aveva cominciato nel peggiore dei modi questo 15° turno di EuroLeague. Menzione d’onore anche per Amath M’Baye, finalmente ottimo anche in ambito europeo e non più limitato a sponde e triple dagli angoli, come ad inizio stagione; i suoi 7 punti danno il là alla rimonta biancorossa nella seconda frazione e lo rilanciano come terminale offensivo importante anche in post-basso e in 1vs1.

3 – I rimbalzi offensivi conquistati dalla Stella Rossa nel primo tempo (contro i 7 dei biancorossi). I serbi, prima di questo turno, erano primi per rimbalzi offensivi conquistati a partita (con 13.1) e anche nell’inizio di questa partita sembravano poter banchettare tranquillamente su tavole imbandite sotto il tabellone difeso dai padroni di casa. Il grande lavoro di Gudaitis in taglia-fuori, i buoni rimbalzi conquistati dai “piccoli” e qualche errore di troppo degli ospiti a livello di posizione e di lettura del rimbalzo, però, non hanno permesso a Lessort e compagni di replicare il dominio statistico offerto nelle altre uscite stagionali in EuroLeague. Nonostante i pochi rimbalzi offensivi, la Stella Rossa realizza comunque più punti dei padroni di casa su seconda chance (9 a 7).

4 – La valutazione personale di Branko Lazic al 30′ di gioco, che non rende assolutamente giustizia al rendimento di un giocatore fondamentale, specie in fase difensiva, per gli ospiti. Il numero 10 della Stella Rossa è un mastino incollato alle caviglie del portatore di palla biancorosso e, anche quando battuto sul primo passo, trova sempre il tempismo necessario per recuperare agilmente (come nel caso della stoppata su Theodore). Se difensivamente è un giocatore fondamentale, in fase offensiva soffre forse un po’ di più ma dimostra comunque di possedere un q.i. cestistico decisamente fuori dalla media. Manco a dirlo, però, nell’ultima frazione trova continuità anche in attacco prima di essere costretto a rientrare in panchina a causa di un colpo subito sotto canestro contro Gudaitis.

-4 – La valutazione di Andrew Goudelock, completamente fuori partita e forse ancora non al meglio a livello fisico. La partita del numero 0 biancorosso è tutta nell’ultimo possesso, in cui Milano ha meno di 6 secondi per trovare la tripla che forzerebbe l’overtime, forzato a metà campo con quasi un mezzo recupero della difesa serba e con Kalnietis costretto al tiro della disperazione, che non scheggia manco il ferro. Questa deve essere la partita che farà capire come i tre esterni statunitensi non riescono a convivere (nemmeno a coppie) in uno stesso quintetto finora, anche perché difensivamente soffrono troppo contro qualsiasi squadra avversaria. L’Olimpia aveva firmato il mini-Mamba per farne la prima bocca da fuoco, nonché punta di diamante, di un roster che comunque colleziona l’undicesima sconfitta stagionale.

Photo Credits: Stefano Gariboldi (qui la sua pagina Facebook)

@ Mediolanum Forum – Assago (MI)
TABELLINO COMPLETO

OLIMPIA NUMERI DELLA PARTITA STELLA ROSSA
16 – Micov  PUNTI Feldeine – 19
8 – Gudaitis  RIMBALZI Bjelica – 7
 5 – Cinciarini ASSIST Antic 5
 3 – Tarczewski  STOPPATE Lazic – 1
 20 – Cinciarini  VALUTAZIONE Bjelica – 28
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