Olimpia indomita anche a Madrid, ma Doncic è stellare

Milano continua a lottare e a giocare una pallacanestro – a tratti – ottima, ma deve cedere anche al Real Madrid di un Doncic clamoroso e raccogliere la terza sconfitta stagionale in EuroLeague. Sconfitta che, va detto (e solitamente non è da me parlare di arbitraggi), matura anche a causa di fischi indecenti da parte della terna, la quale valuta con due metri decisamente diversi – e pro-Real – alcune reazioni derivanti da falli fischiati. Ne fa le spese Theodore, estromesso dal match prematuramente a causa di due falli tecnici, mentre ne beneficia un Doncic che va in lunetta ben dodici volte (32 i liberi tentati dai padroni di casa). Per l’Olimpia il rammarico di non aver vinto nemmeno una delle prime tre convincenti uscite europee, sebbene il calendario presentasse subito tre sfide proibitive, ma anche molte certezze. La coralità di gioco espressa dai ragazzi di coach Pianigiani, la solidità di Gudaitis (oggi il migliore tra le file dei biancorossi), l’intelligenza cestistica di Micov e le doti difensive di molti fanno ben sperare in vista dei prossimi impegni europei. Non inganni il record di 0-3. Milano è viva: giovedì lo dimostrerà a casa propria.

REAL MADRID AX OLIMPIA MILANO
100 90

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

2 – I tiri sbagliati dai padroni di casa nel primo quarto del match, a fronte di tredici conclusioni. I Blancos giocano una pallacanestro stupenda nella prima frazione, riuscendo a correre quando Milano si inceppa e non facendo mai schierare al meglio la difesa biancorossa; con un Doncic in questo stato di forma per i ragazzi di coach Pianigiani è anche difficile leggere i possessi offensivi del Real Madrid e cercare adattamenti difensivi, ma ogni volta un madrileno in post-basso crea più danni della grandine se è accoppiato con Goudelock o Theodore. Piano partita della squadra di coach Laso, ovviamente, ma enormi le difficoltà dei biancorossi, che nascono però dalla gestione di certi possessi offensivi: aspetto che Pianigiani aveva analizzato attentamente nel briefing prima di scendere sul parquet, ma che Milano pare non aver recepito al meglio se le perse, solamente nel 1° quarto, sono ben 4 (una sola quella dei padroni di casa).

10 – I punti realizzati da Arturas Gudaitis nel primo tempo del match. Il lituano fa la voce grossa sotto le plance ed è il primo biancorosso a mettere un freno alla sfrontatezza di Doncic con una bella stoppata (anche se poi lo sloveno ritrova la sfera e porta comunque a casa i 2 punti). Con Tarczewski che parte bene – specie a rimbalzo – ma commette tre falli in un amen e con Cusin che sicuramente lotta ma non è la prima scelta, Gudaitis è fondamentale per tenere botta contro Reyes e Ayon e per permettere a Milano di avere una diversa soluzione offensiva rispetto a un gioco perimetrale che comunque paga molti dividendi (7/9 da tre punti per i biancorossi nel primo tempo). Spalle a canestro è un giocatore che riesce a compendiare soluzioni personali con ottime linee di passaggio, ma in questa prima metà di partita dimostra anche di avere ottimi movimenti in taglio e sul pick&roll, chiudendo con un perfetto 4/4 al tiro.

9 – Le perse dei milanesi nei primi due quarti. Se il primo tempo della truppa di coach Pianigiani non è perfetto, a mio modo di vedere, non è per una difesa (comunque rivedibile in certe situazioni) che concede 54 punti ai Blancos, ma per quei nove turnover che costano ben più dei 14 punti da perse che si possono leggere sul report di EuroLeague. Se alcune perse, come quella a conclusione di un’azione di pallacanestro bailada con extra-pass perfetti fino all’ultimo di Cusin che non trova nel mezz’angolo Bertans (posizionatosi in angolo), sono frutto di un gioco comunque molto frizzante, altre derivano dalla criticità dell’Olimpia nel tenere spesso troppo fermo il possesso nelle mani dei soliti noti, Goudelock su tutti. Al fenomeno statunitense, però, si può imputare ben poco in un primo tempo come quello giocato al Wizink Center; tuttavia, chissà che giocatore sarebbe se riuscisse a congelare meno la sfera tra le proprie mani quando la difesa avversaria deve ancora adattarsi.

38 – La valutazione di Luka Doncic a fine terza frazione. Lo sloveno domina in lungo e in largo, tanto che coach Pianigiani non sa più chi accoppiargli finché con M’Baye non riesce a limitarlo almeno un po’. Nel parziale di 20-0 dei Blancos, la mano del fenomeno classe 1999 si vede benissimo, non solo dai 14 punti realizzati nel quarto in questione ma dalla giocata che spacca il match in due: lo sloveno porta a casa 4 liberi grazie al fallo di M’Baye e all’antisportivo che Goudelock commette praticamente contemporaneamente per fermarlo nella penetrazione a canestro; sul possesso seguente, realizza altri due punti e porta il Real sul massimo vantaggio (+12) prima che Ayon completi il parziale di 20-0 dopo che lo stesso Doncic aveva salvato un possesso con un incredibile passaggio dietro la schiena effettuato saltando. Sul finire di frazione prova a replicare la magata, quando Theodore gli concede 3 liberi (fallo di gioco e tecnico chiamati al play di Milano), ma manda a bersaglio solo due tentativi su tre e sul possesso non inventa nulla per i compagni.

19 – I minuti giocati da Mantas Kalnietis, nella sua veste di “straniero di coppa”. Il lituano sembra cominciare a ritrovarsi e a mettere sul parquet le caratteristiche che tanto fanno impressione quando veste la maglia della selezione lituana. Con Gudaitis l’intesa cresce sempre più, mentre a livello di soluzioni personali comincia a rivedersi il Kalnietis che spara da tre punti appena ne ha tempi, spazi e modi. Difensivamente, però, c’è tanto da lavorare: Campazzo lo porta a scuola con triple alle quali il lituano non sa opporsi, mentre Doncic non gli fa manco vedere la sfera nelle poche azioni in cui gli si accoppia offensivamente. La stagione europea dell’Olimpia passerà anche dalla capacità di Kalnietis di essere un backup di spessore a un Theodore che, difensivamente, soffre ancora troppo il livello della massima competizione europea per club.

Photo Credits: Stefano Gariboldi (qui la sua pagina Facebook)

@ Wizink Center – Madrid (ES)
TABELLINO COMPLETO

MADRID NUMERI DELLA PARTITA MILANO
27 – Doncic  PUNTI due giocatori – 20
8 – Doncic  RIMBALZI Gudaitis – 7
 6 – due giocatori ASSIST Theodore 5
 1 – due giocatori  STOPPATE Gudaitis – 4
 41 – Doncic  VALUTAZIONE Gudaitis – 27
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