Cuore di capitano, ma non solo – Milano espugna Kaunas

29° e penultimo turno di EuroLeague, con Milano che fa visita allo Zalgiris in quel della Zalgirio Arena di Kaunas. Partita che vive di break e contro-break, con un Ricky Hickman on fire nella terza frazione, prima di rovinare tutto a inizio ultimo quarto con due falli consecutivi che lo costringono alla panchina forzata. A permettere a Milano di vincere, però, ci pensa un Andrea Cinciarini che si dimostra caparbio, nonostante siano chiari i suoi limiti da oltre l’arco dei 6.75. Milano torna a vincere dopo 7 sconfitte consecutive e prova così ad evitare l’ultimo posto in Regular Season, considerando che la Stella Rossa ha demolito Kazan (83-65 il finale a Belgrado). Sarà fondamentale lo scontro diretto in programma al Forum di Assago il prossimo 7 aprile.

ZALGIRIS KAUNAS EA7 EMPORIO ARMANI MILANO
84
88

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

10 – La valutazione di Kevin Pangos nel primo quarto. Il playmaker ex-Gran Canaria è devastante nella prima frazione, sia in qualità di rifinitore, sia come passatore, sia – infine – come difensore. Vederlo realizzare da oltre l’arco dei 6.75, però, dà la dimensione delle difficoltà difensive patite dall’Olimpia nei primi 10′ di gioco: appena vede un ritardo difensivo o riesce a passare dietro al blocco, Pangos si alza da tre e punisce le disattenzioni milanesi. E pensare che non sarebbe nemmeno il migliore dei suoi, poiché Westermann riesce a combinare benissimo nel gioco a due con Javtokas, prima di doversi sedere in panchina a causa di 2 falli commessi troppo prematuramente. Con 8 punti (3/3 al tiro), Pangos è però il miglior marcatore dell’incontro al 10′, poiché McLean si ferma a quota 7 grazie alla solita solidità vicino a canestro e a viaggi in lunetta producenti.

8 – I punti realizzati da Davide Pascolo solamente nella seconda frazione (10 totali nel primo tempo della sfida). L’ala è fondamentale con triple importanti e buone giocate a rimbalzo proprio nel momento in cui l’Olimpia cerca di riprendersi dopo un primo quarto in cui concede troppo al pick&roll avversario e ai tagli dal lato debole. Pascolo è l’unico giocatore – di entrambe le squadre – a non sbagliare nemmeno un tiro nella prima metà di partita, ma in difesa fatica non poco contro i lunghi di uno Zalgiris che sfrutta molto l’ispirazione di Westermann e Lekavicius per trovare canestri abbastanza comodi.  Insieme ad Abass – nonostante quell’antisportivo fischiato all’ex-capitano di Cantù sul fine di seconda frazione – Pascolo è il giocatore che prova a guidare la rimonta biancorossa in un periodo che vede Milano segnare 21 punti e subirne solo 14 dopo i 27 della prima frazione.

13 – Gli assist smazzati dai padroni di casa solamente nel primo tempo. Lo Zalgiris, prima di questa partita, era quinto per assist di media, con 18.6 a partita; vederne a referto già 13 dopo 20 minuti, considerando anche i molti tiri aperti sbagliati dai lituani (che chiudono 5/16 da tre la prima metà di match) fa abbastanza effetto. Anche perché gli esterni bruciano sempre sul primo passo i pari-ruolo biancorossi, attirando il raddoppio a centro area e trovando linee di passaggio pulitissime per il comodo gioco sotto del lungo o per la tripla in angolo del compagno meglio piazzato. E, per quanto i numeri di Westermann e Lekavicius possano rispecchiare le medie stagionali (4 assist a testa nel primo tempo per i due), è chiaro come l’Olimpia soffra il primo passo degli avversari e non riesca a contenere le loro penetrazioni.

7 – I turnovers di Milano alla fine del terzo quarto (lo Zalgiris si ferma a quota 6). In una partita che, fino al 30′, vive di break e contro-break, i biancorossi riescono a tenere sotto controllo uno di quegli aspetti che più hanno pesato – in negativo – in questa stagione europea. Prima di questo match, infatti, Milano era seconda per palle perse di media a partita, con 14.4, dietro solamente al Barcelona. Dato statistico che spiega anche come l’Olimpia riesca a rimanere in partita, ma non unico in tal senso: infatti, nel terzo quarto Milano sale di colpi anche per ciò che riguarda le soluzioni da oltre l’arco, con uno spaziale Ricky Hickman che imbrocca anche i buzzer forzatissimo con cui chiudere la frazione sul 63 pari. Al 30′ Milano tira 6/15 da tre, dopo aver iniziato la partita con uno 0/4 nella prima frazione (contro il 3/5 dei padroni di casa).

0 – Le triple realizzate da Andrea Cinciarini, prima di quella che chiude vale la spallata decisiva, a fronte di ben 6 tentativi. Il capitano di Milano, però, non demorde e continua a provarci dalla lunga distanza, anche perché i padroni di casa lo battezzano non poco. Nel gioco finale dei liberi va in crisi sbagliandone 3 su 6, ma fortunatamente per lui anche Jankunas non è perfetto dalla lunetta e la sciocchezza di McLean, il quale regala tre liberi a Pangos abboccando a una finta banale, non costa più di tanto ai fini del risultato. Nota di merito anche ad Abass, per non aver tremato mai in lunetta e per aver portato a casa la miglior prestazione stagionale in termini di valutazione (22).

@ Zalgirio Arena – Kaunas (LT)
TABELLINO COMPLETO

KAUNAS NUMERI DELLA PARTITA MILANO
16 – Pangos  PUNTI McLean, Cinciarini – 17
 8 – Jankunas  RIMBALZI Abass, Macvan – 5
 7 – Westermann, Lekavicius ASSIST Macvan – 5
 1 – Lima  STOPPATE Abass – 1
 20 – Jankunas  VALUTAZIONE Abass – 22
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