Grazie a Simon, Milano espugna anche Montichiari e rimane a punteggio pieno

Una sfida tra Brescia e Milano nella massima serie italiana mancava dalla stagione 1987/1988. Quell’anno, l’Olimpia conquistò la vetta d’Europa vincendo la Coppa Campioni ma perse 3-1 contro la Scavolini Pesaro nella finale scudetto; Brescia, invece, fu retrocessa in A2 avendo terminato all’ultimo posto la Stagione Regolare (solamente 12 punti, con un record di 6 vinte e 24 perse) nonostante il secondo miglior attacco con 101.2 punti di media a gara (dietro a quello di Milano, pari a 101.8 ppg). Nonostante un Moore in giornata di grazia e nonostante le 20 perse di squadra, Milano trova ottime percentuali dal campo e riesce ad espugnare il PalaGeorge anche grazie a un sontuoso Krunoslav Simon. Menzione d’onore, comunque, per la squadra di coach Diana, che fa soffrire un’Olimpia sicuramente più attrezzata e talentuosa grazie alle giocate di Lee Moore (autore di 26 punti, 8 rimbalzi e 6 assist) e alla duttilità di Michele Vitali (14 punti, con soli 6 tiri dal campo, e 5 rimbalzi).

GERMANI BASKET BRESCIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO
80
97

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

8 – La valutazione di Zoran Dragic nella prima frazione di gioco. Lo sloveno è il classico “uomo-ovunque” dell’Olimpia, poiché sporca molti palloni in difesa e in attacco fa sempre la cosa giusta tranne due perse derivanti più da confusione nella volontà di spingere la transizione che non da altri motivi. 5 punti (1/1 da due, 1/2 da tre), 3 rimbalzi, 2 recuperi e 1 assist sono le statistiche accumulate da un Dragic più che positivo, anche se non il migliore dei biancorossi, considerando la prestazione di Davide Pascolo. Il problema, però, è che Milano dopo essere partita benissimo forza molto in transizione e anche Dragic diventa “vittima” di questa confusione generale.

8 – I punti realizzati da Lee Moore solamente nel secondo quarto. Con l’ingresso del classe 1995, Brescia piazza un break importante per tornare in partita, anche perché l’ex-UTEP Miners è letteralmente on fire da oltre l’arco dei tre punti (2/3). Moore ha uno dei migliori plus/minus, tra quelli dei giocatori di Brescia: aspetto importante, considerando che proprio dopo la sua sostituzione, Brescia sprofonda sotto le triple di Milano e vanifica così quella mini-rimonta compiuta all’inizio della seconda frazione. Con 3 assist, peraltro, Moore è il migliore di Brescia – insieme a Luca Vitali – in questa statistica, a testimonianza di come la guardia non sia solamente un buon realizzatore, ma stia iniziando a comprendere meglio la pallacanestro europea e gli schemi di una squadra che punta forte su di lui.

10  Le triple mandate a bersaglio da Milano nel primo tempo, a fronte di 18 tentativi per una percentuale di realizzazione pari al 55.6%. Il solo Simon ne realizza 4 (su 7 tentativi), ma l’Olimpia rasenta la perfezione in questo aspetto del gioco poiché – escluse le triple in transizione di Simon, prese senza alcuna partecipazione dei compagni per metterlo in ritmo – i biancorossi fanno circolare bene palla e trovano sempre l’uomo più libero per la soluzione da oltre l’arco. Sanders, inoltre, si dimostra particolarmente affidabile in catch-and-shoot (2/3), ma la tripla che dà la dimensione della circolazione di palla milanese è quella realizzata da Cinciarini per il +17 provvisorio: il taglio di Macvan fa congestionare il raddoppio a centro area su di lui, ma il serbo ributta fuori la sfera per un Cinciarini che, nonostante un passaggio non perfetto, ha tutto il tempo di sistemare i piedi e armare il braccio.

26 – I liberi tentati da Brescia alla fine del terzo quarto, contro i 10 concessi a Milano. Aspetto importantissimo, poiché nel parziale di 31-25 con cui Brescia conclude la terza frazione di gioco, ben 12 punti vengono dalla lunetta. Per dovere di cronaca, l’Olimpia forza molto in attacco e perde fluidità dopo un primo tempo comunque giocato a buoni livelli, ma in difesa si vede fischiare praticamente ogni contatto e Moore si procura falli (sacrosanti) a profusione. Emblematico poi che il metro arbitrale cerchi una sorta di compensazione con un fallo antisportivo fischiato a Landry, quando probabilmente la sanzione è fin troppo severa per un semplice contatto di gioco, peraltro con un giocatore che ha dominato tutto il match.

28  La valutazione di Krunoslav Simon, autore di una partita incredibile sotto ogni punto di vista. Si prende molti tiri (12 solamente da tre punti), ma offensivamente è semplicemente “il professore”: forza il giusto, serve i compagni con assistenze illuminanti, realizza quando c’è da riportare a distanza i padroni di casa. Milano, rifirmandolo in estate, ha fatto il colpo della vita, perché un giocatore così, nell’era-Armani, non si era mai visto. Rimane a guardare in panchina gli ultimi 5 minuti del match, poiché altrimenti il dominio sarebbe stato davvero troppo ampio e martedì deve dimostrare di essere così decisivo anche al Pireo di Atene. Chiude con 26 punti (3/4 da due, 6/12 da tre), 7 rimbalzi, 3 assist e 1 stoppata. Sapeva di essere la mia guardia titolare al fantabasket, perché altrimenti non vi sarebbe spiegazione logica a una partita così sontuosa.

@PalaGeorge – Montichiari (BS)

TABELLINO COMPLETO

BRESCIA I NUMERI DELLA PARTITA MILANO
26 – Moore PUNTI Simon – 26
8  Moore RIMBALZI Pascolo – 9
6 – Moore ASSIST Macvan – 4
31  Moore VALUTAZIONE Simon – 28
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