Macvan da impazzire, ma il successo è macchiato dall’infortunio di Gentile

il

Dinamicità contro staticità. Potremmo riassumere così l’anticipo della prima giornata di ritorno del Campionato di Serie A, con Milano che fatica molto più del previsto e attende con apprensione il responso medico dell’infortunio occorso a Gentile. I padroni di casa, a livello di gioco, subiscono una dura lezione da una squadra molto più tonica e dinamica, che cerca sempre di attaccare il ferro e di velocizzare le transizioni e che sfrutta la serata da MVP di Julian Wright, lungo che fa capire (come se ce ne fosse ancora bisogno) quanto l’Olimpia sia carente nello spot di 5. Certo, Magro ci mette impegno e miglioramenti notevoli rispetto alle scorse stagioni, ma l’assenza di Barac e l’infortunio in corso di match del capitano Gentile non consentono a Milano di giocare come vorrebbe (e saprebbe) fare. Eppure la coppia Macvan-Simon (con il croato che chiude con 5/10 da 3 punti, realizzando anche la tripla che ipoteca definitivamente il match) regalano un successo tutto cuore e intensità.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO AQUILA BASKET TRENTO
83
79

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

10 – I punti realizzati da Wright solamente nel primo quarto, con il lungo di Trento che fa il bello e il brutto tempo sotto i tabelloni mettendo in crisi il pari-ruolo milanese Daniele Magro. La schiacciata del provvisorio 15-19 è un qualcosa di inenarrabile se pensiamo che a farla è un centro: ovviamente, tanto merito va anche ai trascorsi adolescenziali di Wright, che all’high-school giocava 4 ruoli in modo eccellente e che non ha perso la capacità di essere devastante anche dal palleggio e in transizione. Rimane, con tutta certezza, uno dei migliori lunghi della Serie A, sebbene non abbia ancora reso come potrebbe realmente.

2 – Le triple consecutive con cui Simon ha cercato di cambiare l’inerzia del match a poco più di 3 minuti dalla fine del primo tempo, peraltro proprio qualche azione dopo l’uscita dal campo di Alessandro Gentile dopo un contatto a centro area (con il capitano biancorosso che si è toccato più volte la gamba sinistra nella zona del bicipite femorale e del vasto laterale). Ne realizza anche una terza a meno di 2 minuti dalla fine con cui porta Milano sul +6, vantaggio con cui peraltro i biancorossi chiudono i primi 20′. Quando spacca così le partite, giostrando da arma tattica come 6° uomo pronto a prendersi tiri che ha nelle sue corde è devastante.

7 – I punti consecutivi con cui gli ospiti aprono il secondo tempo a fronte del nulla milanese fino al canestro di Magro, con una giocata sublime sotto canestro su Wright. Milano gioca un terzo quarto tanto confusionario quanto brutto da vedere, non riuscendo a trovare fluidità in fase offensiva e permettendo facili transizioni dopo perse e forzature in attacco; Trento, invece, si affida alla solidità di Pascolo e al talento del solito Wright, trovando però risposte importanti anche da Sanders (stupendo lo show di ball-handling con cui manda al bar mezza difesa biancorossa prima di servire con uno schiacciato a terra dietro la schiena il rimorchio di Wright per la schiacciata).

1 – Il gesto di cui Milano ha tremendamente bisogno per svegliarsi dal torpore di una realtà che deve imparare a essere “grande”: l’incitamento di Macvan dopo aver realizzato un canestro con fallo subito nel momento clou del match, con il lungo serbo che incita per 10 secondi tutto il pubblico e il Forum che lo osanna come poche altre volte ho visto fare per un giocatore di Milano. L’Olimpia ha bisogno, soprattutto, di questi gesti, di un coinvolgimento tra pubblico e giocatori che spesso è mancato e che forse è la vera essenza di questo sport. E Macvan, con trascorsi al Partizan Belgrado, ha ben presente come il 6° uomo sugli spalti possa cambiare l’inerzia di un match proprio nei momenti più duri. Lo strapotere con cui chiude il match, poi, è qualcosa di spaventoso: due bombe consecutive, tutti a casa, mamma prepara la spaghettata di mezzanotte che siamo capolista per una sera.

7 – Il voto di Bruno Cerella, probabilmente uno dei pochi ad aver messo in campo con costanza un’attitudine difensiva degna di un palcoscenico come quello della Serie A e finalmente convincente anche in fase offensiva, con due triple e belle giocate a premiare i movimenti dei compagni. Se Macvan non segnasse due triple nel momento clou e non chiudesse in doppia-doppia, sarebbe proprio Cerella il mio MVP personale. Cerella si, ma leggetelo con la S iniziale.

@Mediolanum Forum – Assago (MI)

TABELLINO COMPLETO

MILANO I NUMERI DELLA PARTITA TRENTO
24 – Macvan PUNTI Wright – 30
10 – Macvan RIMBALZI Wright – 9
– Simon ASSIST Forray – 6
25 – Macvan VALUTAZIONE Wright – 30
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...